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Le nostre associate su emergenza COVID 19: Cooperativa Eurobica ed Eurobica Corporate

Le nostre associate su emergenza COVID 19: Cooperativa Eurobica ed Eurobica Corporate Intervistiamo Fausto Mazzola, legale rappresentante delle Coop Eurobica ed Eurobica corporate,  e Ceo di C&M bioscience partecipata per l’80 % da eurobica corporate 

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Tra i ruoli di Mazzola è da segnalare la sua partecipazione a livello nazionale della Delegazione Trattante del CCNL Merci e Logistica.

LIntervistiamo Fausto Mazzola, legale rappresentante delle Coop Eurobica ed Eurobica corporate,  e Ceo di C&M bioscience partecipata per l’80 % da eurobica corporate e sue imprese di riferimento operano  nelle province di Lecco, Milano, Bergamo, Brescia, Parma, Venezia e  Ascoli Piceno. Praticamente i primi territori ad essere colpiti dagli effetti della drammatica situazione determinata dal Coronavirus.

I settori in cui le imprese operano sono: logistica, confezionamento, trasporto

I clienti spaziano dal commercio di prodotti di primo genere alimentare fino ai casalinghi passando dalla detergenza e toccando l’agroalimentare, l’industria metalmeccanica. Trasversalmente dunque sono quasi tutti i settori merceologici coinvolti.

Presidente, faccia una breve panoramica degli effetti dell’emergenza su questi settore adesso:

Allo stato attuale nessuno dei nostri clienti ha decretato la chiusura, ma la riduzione o il frazionamento della presenza degli operatori in stabilimento di circa il 35/40 % , cio è stato disposto per poter rispondere a quelle che erano le disposizioni che il governo ha emanato nei giorni scorsi, queste nuove disposizioni generano ovviamente una notevole riduzione degli introiti di circa il 25 %, e di conseguenza, organizzare il flusso lavorativo diventa difficoltoso e il fatturato decresce in maniera evidente, restando comunque quasi invariati i costi fissi, generando così inevitabilmente, per far fronte al pagamento degli stipendi delle inevitabili  perdite, che non potranno certamente essere sostenute per molto tempo.

Credo che nell’immediato converrebbe chiudere totalmente quelle attività di NON primaria necessità, usufruendo in parte delle ferie e dei permessi, ma soprattutto in maniera più congrua potendo accedere  agli ammortizzatori sociali.

Quali sono le prospettive?

Il  tema è molto profondo e che quindi è anche abbastanza difficile fare delle previsioni, e con il mercato che si muove con una velocità spaventosa.

Fermo restando che tutti ci auguriamo una pronta ripresa, siamo qua consapevoli che i risvolti economico politico e sociali, trattandosi oramai di una pandemia, hanno purtroppo implicazioni tali e tante per cui tutti insieme dovremmo capire come poter ripartire e in che tempi.

Sarà legato sicuramente ai diversi settori e a quali e quanti investimenti verranno messi a disposizione.

Nel nostro caso avremo sicuramente delle riprese più accelerati probabilmente nel settore alimentare che ne risentirà di meno è molto più lento nei settori di consumo di beni non primari.

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